BLOG Andrea Secci

Cos’è la maturità?

La parola mi rammenta l’esame finale delle superiori, ma non è dell’angoscioso periodo degli studi che voglio parlare, bensì del momento in cui si diventa grandi.

Le donne, si sa, maturano prima, mentre l’uomo se la prende un po’ più comoda.

Mentre a vent’anni una ragazza ha già le basi per affrontare il mondo, il maschio è ancora alle prese con pallone, scooter, goliardate coi coetanei; e ha riposto le figurine dei calciatori nel cassetto solo da poco.

Io, nonostante mi ponga spesso in maniera giocosa, credo di essere sempre stata una persona con la testa sulle spalle, ma la vera maturità l’ho ottenuta assieme alla responsabilità di diventare padre.

Quando la propria compagna ti mostra il test di gravidanza, con quell’inequivocabile stanghetta, lo spessore delle responsabilità viene a farti visita e inizi a guardare il mondo con occhi nuovi.

Poi arriva lui, tuo figlio e tutto assume un connotato ancora diverso. L’asse centrale dei tuoi pensieri diventa lui, dal suo primo vagito.

Devi crescerlo, devi educarlo, devi proteggerlo e formarlo: hai cioè la responsabilità di farlo diventare una persona, che a sua volta maturerà e creerà nuova vita.

Maturare, per me, è stato dedicare ogni pensiero a lui: una considerazione naturale e altruistica, che però è anche egoistica, dato che lui è totalmente parte di me

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