BLOG Andrea Secci

Nel blu, dipinto di blu

Il titolo scontatissimo come i saldi di gennaio è legato ad una recente conversazione che ho avuto con la mia amica Annalisa Belpassi. Lei, che è un’esperta d’immagine, con particolare riguardo nell’uso dei colori, mi ha fatto notare che spesso io mi vesto di blu.

«Ma che dici?!» – ho ribattuto, sfoggiando una delle molte magliette nere che indosso durante l’estate. Poi, riflettendoci, ho preso a scartabellare nell’archivio dei rari selfie che mi faccio ed effettivamente ho riscontrato un discreto numero di fotografie, dove ho addosso qualcosa di blu.

Il perché di questa scelta mi è sconosciuto, ma mi piace pensare che il blu sia il colore del cielo quando inizio le mie serate o quando mi alzo presto per andare in radio e il sole rischiara appena l’orizzonte.

Blu sono anche i jeans, un capo che adopero spesso per la sua versatilità (se li chiamano “jolly”, una ragione ci sarà).

Ma può anche essere l’acronimo di alcune frasi che condivido. Ad esempio, in autunno, BLU può essere “Buona L’Uva”.

Sognando il futuro: “Belle Le Utopie

Mangiando il coniglio alla cacciatora: “Buono L’Umido”.

Per fare lo speaker radiofonico: “Basta L’Ugola”.

E per una notte di passione sfrenata? “Basta…”.

No, dai… questa no…

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