BLOG Andrea Secci

L’aperitivo e i Buffet

Ah, quei crostini farebbero resuscitare i morti!
C’è un locale dove Aly ed io, quando possiamo, ci rechiamo a prendere l’aperitivo. Ed è proprio attorno al verbo “prendere” che si snoda tutta la questione…

Ogni volta si consuma una scena ormai consolidata. Quando entriamo, mi intrattengo qualche secondo con il gestore, per un saluto volutamente conviviale. Mentre sto parlando, ecco arrivare Aly che m’infila in bocca un crostino alla salsa piccante. Un po’ per il peperoncino, un po’ per l’imbarazzo del parlare a bocca piena, arrossisco; ma poco m’importa, perchè quei crostini sono la fine del mondo!
Con una rapida occhiata d’intesa, parte l’associazione a delinquere tra me e lei; e scatta subito il piano!
Io continuo a distrarre il proprietario parlando un po’ della radio e di musica, mentre Aly sottrae un piattino dal bancone e lo riempie di ogni bendiddio: olive, noccioline, pistacchi, patatine, e ancora cinque o sei crostini intinti nella salsa piccante. Anche la variante alle olive è peccaminosa, ma non starò a fare il gourmet e a parlare di sfumature culinarie…
Mentre sto dissertando col proprietario sulle differenze tra le hit del momento, vedo Aly riflessa nello specchio del bancone, mentre striscia alle mie spalle con il bottino confiscato.
Zitta come un topo, ma con movimenti felini, guadagna i tavolinetti esterni e si siede, aspettando che io arrivi con gli aperitivi. A quel punto, non mi resta che ordinare un paio di bicchieri, per me e per Aly-manolesta! Quindi esco e facciamo merenda con la refurtiva, prima di concederci una rilassante fumata. Ma non trovo l’accendino. M’ha fregato anche quello…!

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