BLOG Andrea Secci

Gli angeli custodi, io ci credo

Ah, di certo non saremmo stati qui a scrivere sul blog, se quel babbeo fosse riuscito ad investirci!
Ieri pomeriggio, ore 13 circa.
Fermi al rosso, in auto, a pochi isolati da dove pranziamo di solito, Aly ed io stavamo chiacchierando del più e del meno. Ci stavamo punzecchiando come spesso accade e non ci eravamo accorti del semaforo, che nel frattempo era diventato verde.
Appena lo abbiamo notato, Aly – guidava lei – ha ingranato la prima, pronta a partire.

Contemporaneamente, però, vuoi per l’impazienza, vuoi per l’arroganza di certi automobilisti, il guidatore dietro di noi s’è attaccato al clacson, strombazzando all’impazzata, per incitarci a “darci una mossa”.
Aly, che quando c’è da attaccar briga nel traffico non si tira indietro e non pensa mai che alla guida di altre vetture potrebbe esserci Mike Tyson, ha immediatamente tirato il freno a mano. Poi guardando dallo specchietto retrovisore, ha cominciato a espellere fumo dalle narici.
Provando a riportarla alla ragione, ha scelto di lasciar perdere ed è partita, intonando alcuni termini che non starò a ripetere, perché siamo in fascia protetta.

In quei pochi secondi, una Mercedes beige demodé proveniente da sinistra, ha attraversato l’incrocio a tutta velocità.

Il conducente di quell’auto d’epoca, che probabilmente cercava qualcosa sul sedile posteriore, manco s’è accorto d’essere passato col rosso pieno. E soprattutto, non saprà mai che, se Aly non avesse inchiodato per via del clacson dietro di noi, ci avrebbe investito in pieno.
Il tutto si è svolto in meno di cinque secondi.
Che riflessi pronti che hanno, a volte, gli angeli custodi…!

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