BLOG Andrea Secci

Lunga Vita al vinile, nell’era digitale diventa HD anche il disco più amato dai dj negli anni 90

Per chi come me è nato negli anni 80, leggere una notizia del genere, ti fa sentire un pò meno vecchio, anzi no, un pò più avvantaggiato, rispetto a quei ragazzi che affollano le consolle di tutto il mondo che non riuscirebbero a mettere a tempo manco una mazurca con due Technics 1200.
Si avete capito bene, mi riferisco ai dj che un pò per colpa del sistema (i vinili non sono mai spariti, sapevatelo) un pò per praticità (lo faccio anch’io, TRANQUILLI) mìxano solo con dei normalissimi controller, freddi ma efficaci.

La notizia, che ha suscitato in me NOSTALGIA dice così:




HD Vinyl è il nome del vinile del futuro, con il 30% in più di capacità, il 30% di volume in più e il doppio della fedeltà audio di una tipico LP venduto oggi. Dettagliate in un recente brevetto, le specifiche tecniche del vinile HD potrebbero essere sul mercato entro tre anni, almeno secondo i dettagli condivisi da Rebeat Digital, la società che ha depositato la richiesta di brevetto.

Rebeat, con sede a Tulln, in Austria, ha depositato il brevetto in tutta Europa, con l’intenzione di espandere il progetto anche negli Stati Uniti e in tutto il mondo nel breve periodo. Il vinile HD si basa sull’idea che la creazione di dischi in viniledebba essere affidata a tecniche di 3D mapping topografico, combinato con un’incisione laser per generare più rapidamente il prodotto,con una qualità di gran lunga superiore. Non solo il prodotto finale sarà notevolmente migliore rispetto ai dischi odierni, ma il tempo necessario per produrre i dischi sarà ridotto radicalmente.

Ancor più interessante notare come la riproduzione di dischi HD in vinile possa avvenire tramite gli odierni giradischi. Insomma, al contrario di quanto aviene con i BluRay, che non possono essere letti su un comune lettore DVD, i nuovi dischi in vinile potranno tranquillamente essere ascoltati su impianti già esistenti e in possesso degli utenti, senza dover acquistare giradischi più costosi e moderni.

Il vinile HD potrebbe così dar nuova vita al disco in vinile, la cui produzione sembra essersi arrestata a causa dei lunghissimi temi di produzione. Attualmente, infatti, i dischi in vinile vengono realizzati con macchinari e procedure che fanno capo all’era degli anni ’60: realizzare un vinile, attualmente, richiede tempi molto lunghi e con un impatto ambientale negativo non indifferente. La nuova tecnica del vinile HD, invece, consentirebbe di velocizzare la produzione e di eliminare i processi chimici attualmente realizzati per la produzione di LP attuali.




Con il Vinyl HD, invece, si avrebbe una progettazione al computer e una modellazione in 3D; terminata questa prima fase, impulsi ad alta energia Femto-laser inciderebbero l’audio direttamente sulla matrice. La distanza tra le scanalature e le regolazioni di profondità avviene automaticamente, con un angolo di masterizzazione di 90 gradi, eliminando possibili distorsioni. I costi legati alla “stampa” saranno ridotti del 50 per cento, mentre il tempo necessario per produrre un nuovo vinile si ridurrebbe del 60 per cento.

La nuova tecnologia, come spiega digitalmusicnews, arriverebbe con un tempismo perfetto, dato che l’industria musicale più recente ha visto un incremento della domanda dei dischi in vinile, con vendite in forte espansione del 29,8% solo negli Stati Uniti, secondo i dati forniti da Nielsen Music. A ciò, segue l’incremento delle vendite di giradischi: alla fine dello scorso anno, Amazon ha riferito che che il giradischi Jensen da 50 dollari è stato il suo prodotto home audio più venduto durante il periodo delle vacanze. Insomma, una nuova vita attende il vinile, con l’ingresso nel mondo HD, potete prepararvi con l’acquisto di un vecchio e caro giradischi.

CHE DIRE RAGA, Sto piangendo….



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