BLOG Andrea Secci

I 9 dischi italiani del 2017 che secondo me dovete assolutamente comprare

Alcuni, tipo quello di Cremonini e Jovanotti li ho comprati online a scatola chiusa, non mi fanno impazzire, ma sono certo che lì apprezzerò sicuramente di più al ventesimo ascolto e non al primo.

Che spaccano dal primo ascolto, sicuramente quello del Gabba di Coez o Caparezza.

Francesco Gabbani – Magellano – Il successo a Sanremo ha aiutato Francesco a imporsi all’attenzione pubblica dopo anni di sudata gavetta. Lo conosco da quando sono piccolo, se lo merita, possiedo tutte le versioni in commercio digital, Cd e Vinile. E’ Considerato dalla critica tra i migliori esponenti del pop nazionale contemporaneo, per me del pop di tutti i tempi Gabbani ha infilato un singolo giusto dietro l’altro, mostrandosi anche dal vivo come un artista di sicuro affidamento per questo vi consiglio di comprarvi anche il vinile di Sudore.Fiato.Cuore.

Ghali – Album – Tra i favoriti assoluti dei più giovani, Ghali ha sbancato al botteghino con il suo disco d’esordio, e c’è riuscito alla grande a tal punto che Fiorello lo imita nella sua nuova “Fatti Mandare dalla Mamma” . Vuole allontanarsi dai territori trap per ambire a palcoscenici sempre più ampi e maggiormente orecchiabili. Le idee chiare ci sono, i numeri pure. Il futuro lo aspetta.

Caparezza – Prisoner 709 –  Caparezza non sbaglia nemmeno questa volta, confezionando un album profondo e stratificato, in cui i riferimenti musicali spaziano tra il vintage rap, il rock e l’elettronica contemporanea. L’ulteriore qualità di Prisoner 709 risiede anche nella capacità innata dell’artista di coniugare orecchiabilità e complessità strutturale. Moderno e ancorato alla tradizione come pochi, una gemma preziosa.

Coez – Faccio un casino – Sebbene non sia all’esordio, è con questo album che Coez esce allo scoperto e diventa un fenomeno di massa. Grazie alla Rete e alle proprie forze, ha colpito nel segno le generazioni contemporanee, posizionandosi in un continuum temporale che comprende sia giovanissimi, sia meno giovanissimi. Il successo del tour è ulteriore riprova di come nel 2017 la musica pop possa davvero essere molto diversa da come se la sono immaginata per anni produttori e discografici.

Fabri Fibra – Fenomeno – In una scena rap sovraffollata e indecisa sulle derive pop, Fibra ha saputo mettere tutti d’accordo. Album clamoroso, featuring con Tommaso Paradiso e una serie di pezzi diventati immediatamente dei classici. Un ritorno coi fiocchi, che conferma il suo status di intoccabile all’interno di un panorama nazionale sempre più comandato dall’hip hop.

J-Ax & Fedez – Comunisti col Rolex – Hanno venduto più di tutti e colonizzato i social network come nessun’altro ha saputo fare. Come se non bastasse hanno stabilito che il pop 2.0 che piace ai giovani passa inevitabilmente da quanto propongono nel disco, mischiando sapientemente rock, pop, rap, elettronica e molto altro. Per tanti sono il nemico numero uno, per tantissimi altri i vincitori del 2017.

Negramaro – Amore che torni – Il settimo lavoro dei Negramaro è stato molto più sofferto di quanto possa sembrare. La band ha rischiato di sciogliersi, salvo poi ritrovarsi e comporre il disco in cui richiamano il sound di qualche anno fa, quello in cui rock ed elettronica convivevano pacificamente. Sangiorgi e compagni torneranno negli stadi forti di un album onesto che è già stato apprezzato dai fan (è diventato disco d’Oro ad un mese dalla pubblicazione).

Jovanotti – Oh, vita! – Lorenzo è riuscito a spogliarsi del superfluo, a proporre una ricetta più semplice e allo stesso tempo più profonda e ricercata rispetto agli ultimi anni. Un artista che ha conquistato stadi e venduto milioni di dischi che si riscopre essenziale e desideroso di rimettersi in gioco per un nuovo inizio. Oh, vita! ha bisogno di più ascolti per essere apprezzato. Col tempo regala grandi soddisfazioni.

Cesare Cremonini – Possibili scenari – Il coraggio che ha contraddistinto le nuove opere di Cesare e Jovanotti ha un comune denominatore: la possibilità, guadagnata in anni di carriera, di dedicarsi completamente a soddisfare le proprie volontà artistiche, prima ancora che quelle del proprio folto pubblico. Possibili scenari è un lavoro maturo che affascina ascolto dopo ascolto. La definitiva affermazione di un artista che ha dimostrato di non avere limiti apparenti.

 

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